Decreto Primo Maggio, nasce l’archivio unico dei contratti collettivi: accordo tra Ministero del Lavoro e CNEL
Nuovo passo avanti verso una maggiore trasparenza del mercato del lavoro. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) hanno sottoscritto l’intesa prevista dal Decreto Primo Maggio (D.L. n. 62/2026, convertito nella Legge n. 112/2026), dando avvio a uno dei primi interventi operativi della riforma.
L’accordo rappresenta il primo tassello per la realizzazione di un sistema che consentirà di identificare in maniera più semplice il Trattamento Economico Complessivo (TEC) previsto dai contratti collettivi e di rendere più accessibili le informazioni sulla contrattazione nazionale, aziendale e territoriale.
Un unico archivio per tutti i contratti collettivi
L’intesa, firmata dal Capo Dipartimento del Ministero del Lavoro Vincenzo Caridi e dal Segretario Generale del CNEL Massimiliano Monnanni, istituisce presso il CNEL un archivio amministrativo dedicato ai contratti collettivi aziendali e territoriali depositati presso il Ministero.
Il nuovo archivio sarà integrato nell’Archivio Nazionale dei Contratti e degli Accordi Collettivi di Lavoro, già gestito dal CNEL, creando un unico punto di accesso pubblico consultabile online.
L’obiettivo è offrire a imprese, lavoratori, consulenti e parti sociali uno strumento semplice e trasparente per consultare l’intero patrimonio della contrattazione collettiva italiana.
Più trasparenza e interoperabilità dei dati
Il sistema consentirà lo scambio delle informazioni tra le amministrazioni attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali e degli standard di sicurezza informatica.
I contratti di secondo livello, cioè quelli sottoscritti in ambito aziendale o territoriale, confluiranno così nello stesso archivio dei contratti nazionali, senza che vengano trattati dati riferibili ai singoli lavoratori.
Calderone: “Mercato del lavoro più ordinato e trasparente”
Per la ministra del Lavoro Marina Calderone, l’accordo rappresenta un passaggio fondamentale nell’attuazione del Decreto Primo Maggio.
L’obiettivo è valorizzare i contratti sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, rafforzare la qualità della contrattazione collettiva e favorire un sistema più trasparente anche nell’accesso agli incentivi pubblici.
Secondo la ministra, il nuovo modello contribuirà a costruire un mercato del lavoro fondato su regole certe, maggiore trasparenza e rappresentanza effettiva.
Anche il presidente del CNEL, Renato Brunetta, ha evidenziato il valore dell’iniziativa, ricordando che, per la prima volta, i contratti aziendali e territoriali entreranno in modo organico nell’Archivio nazionale, permettendo di consultare in un’unica piattaforma l’intero sistema della contrattazione collettiva italiana, comprensivo dell’indicazione del Trattamento Economico Complessivo (TEC).
L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo verso la digitalizzazione del mercato del lavoro italiano, favorendo trasparenza, certezza delle regole e valorizzazione della contrattazione collettiva. La disponibilità di un archivio unico consentirà inoltre a imprese, lavoratori e professionisti di accedere con maggiore facilità alle informazioni contrattuali, contribuendo a una gestione più consapevole dei rapporti di lavoro.
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