Al via la quarta edizione del concorso “Salute e sicurezza… insieme!”, promosso dal Ministero del Lavoro con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e INAIL. Gli studenti potranno presentare progetti creativi sulla prevenzione entro il 31 marzo 2027.

La sicurezza sul lavoro si impara anche a scuola. Con questo obiettivo prende il via la quarta edizione del concorso nazionale “Salute e sicurezza… insieme! La prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro si imparano a scuola”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).

L’iniziativa è promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, insieme al Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e in collaborazione con INAIL.

L’obiettivo è avvicinare le nuove generazioni ai temi della salute e sicurezza, incoraggiando gli studenti a riflettere sui rischi professionali e sull’importanza della prevenzione attraverso progetti originali e creativi.

Come partecipare al concorso sulla sicurezza sul lavoro

Il concorso lascia ampio spazio alla creatività delle classi partecipanti, che potranno scegliere liberamente il linguaggio e gli strumenti più adatti per raccontare il valore della prevenzione.

Tra le tipologie di elaborati ammesse figurano cortometraggi, fumetti, podcast, reel, spot pubblicitari, rappresentazioni grafiche e musicali.

Gli studenti potranno inoltre proporre idee innovative per migliorare i dispositivi di protezione individuale (DPI) oppure sviluppare campagne e iniziative per sensibilizzare cittadini e lavoratori sui rischi presenti negli ambienti professionali.

I progetti dovranno essere inediti e presentati secondo le modalità previste dal bando ufficiale. La scadenza per l’invio degli elaborati è fissata al 31 marzo 2027.

Premi fino a 30mila euro per le scuole vincitrici

Una delle principali novità della quarta edizione riguarda l’incremento delle risorse economiche destinate ai progetti migliori.

Sono previsti premi in denaro per i primi tre classificati, che potranno essere utilizzati dagli istituti scolastici per acquistare materiali e sviluppare ulteriori iniziative dedicate alla salute e sicurezza.

Il primo classificato riceverà 30.000 euro, il secondo 20.000 euro e il terzo 10.000 euro, per un totale di 60.000 euro.

La Commissione giudicatrice potrà inoltre attribuire fino a due menzioni speciali ad altrettanti progetti particolarmente meritevoli.

L’aumento delle risorse si inserisce nel quadro delle misure introdotte dal decreto-legge 159/2025, convertito dalla Legge 198/2025, per rafforzare le iniziative dedicate alla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Intelligenza artificiale ammessa, ma bisogna dichiararne l’utilizzo

Un’altra novità riguarda la possibilità di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale durante la realizzazione dei progetti.

Il ricorso all’AI è consentito, ma le classi dovranno specificare in quale fase è stata impiegata.

La dichiarazione potrà riguardare la fase ideativa, quella di produzione oppure la post-produzione.

La previsione permette di integrare nuove tecnologie e strumenti digitali nella realizzazione degli elaborati, mantenendo trasparenza sul processo creativo.

La cultura della prevenzione deve partire dai giovani

Il concorso rappresenta un’opportunità per avvicinare gli studenti a una materia che avrà un ruolo fondamentale nel loro futuro professionale.

La conoscenza dei rischi, l’utilizzo corretto delle attrezzature e dei dispositivi di protezione e la consapevolezza dei comportamenti sicuri sono competenze che possono essere sviluppate già durante il percorso scolastico.

Attraverso il coinvolgimento diretto delle classi, l’iniziativa punta a rendere i giovani protagonisti della diffusione della cultura della sicurezza, trasformando la prevenzione in un tema di partecipazione e responsabilità collettiva.

Investire nell’educazione alla sicurezza significa contribuire alla formazione dei lavoratori di domani. Informazione, formazione e addestramento rappresentano strumenti fondamentali per prevenire gli infortuni, ma la consapevolezza dei rischi può iniziare molto prima dell’ingresso nel mondo del lavoro.


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