La Lombardia introduce un nuovo sistema per rendere più trasparente e controllabile la formazione sulla sicurezza. Con Ge.Fo.S. saranno tracciati corsi, partecipanti, lezioni, esiti e attestati.
Cambiano le regole per la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro in Lombardia. Con la Deliberazione n. XII/6661 del 3 agosto 2026, la Giunta regionale ha dato attuazione alla Legge Regionale 10 febbraio 2026, n. 4, definendo le indicazioni operative e le specifiche tecniche del nuovo sistema.
Al centro della riforma ci sarà Ge.Fo.S. – Gestione Formazione Sicurezza, la piattaforma informatica regionale attraverso la quale saranno gestite e tracciate le informazioni relative ai percorsi formativi.
L’obiettivo è rafforzare qualità, trasparenza e verificabilità della formazione obbligatoria, creando allo stesso tempo strumenti più efficaci per contrastare corsi irregolari o documentati soltanto formalmente.
Ge.Fo.S., il corso sarà tracciato dalla programmazione all’attestato
La principale novità è rappresentata dalla possibilità di seguire digitalmente l’intero ciclo della formazione.
I soggetti formatori dovranno inserire nella piattaforma le informazioni richieste sui corsi organizzati, compresi i dati relativi ai partecipanti e il calendario delle lezioni.
Anche la conclusione del percorso dovrà essere comunicata attraverso il sistema, inserendo gli esiti entro le tempistiche previste.
Si passa quindi da un modello prevalentemente fondato sulla documentazione disponibile dopo lo svolgimento del corso a un sistema nel quale le informazioni vengono raccolte durante le diverse fasi dell’attività formativa.
Attestati generati attraverso la piattaforma regionale
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda gli attestati di formazione sulla sicurezza.
Questi saranno generati attraverso la piattaforma regionale sulla base delle informazioni inserite nel sistema. La Regione punta così a rendere maggiormente verificabile sia l’effettivo svolgimento del corso sia il rispetto dei requisiti previsti.
Ge.Fo.S. diventerà anche uno strumento utile per le ATS lombarde, che potranno utilizzare i dati raccolti nell’ambito della programmazione e dello svolgimento delle attività di vigilanza e controllo.
La tracciabilità, dunque, non riguarderà soltanto la certificazione finale, ma l’intero percorso che conduce al rilascio dell’attestato.
Nuove regole anche per la formazione interna delle aziende
L’applicazione del nuovo sistema non riguarderà esclusivamente gli enti che operano professionalmente nel settore della formazione.
Le disposizioni coinvolgono anche i datori di lavoro che organizzano direttamente la formazione per lavoratori, preposti e dirigenti, nei casi in cui questa possibilità sia prevista dalla normativa.
Per le imprese diventerà quindi ancora più importante controllare non soltanto che la formazione obbligatoria sia stata effettivamente svolta, ma anche che il percorso rispetti le nuove procedure regionali applicabili.
Il tema assume particolare rilevanza nei settori caratterizzati da numerosi rischi operativi, come quello del cleaning professionale. In queste attività i lavoratori possono essere esposti, tra l’altro, a rischi derivanti da prodotti chimici, movimentazione manuale dei carichi, macchine e attrezzature, scivolamenti, cadute e interferenze con altre lavorazioni.
Nasce l’Elenco regionale dei soggetti formatori
La L.R. 4/2026 prevede inoltre un Elenco regionale dei soggetti formatori.
Lo strumento punta a rendere maggiormente identificabili e verificabili gli operatori che svolgono attività formative nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro.
Per aziende e committenti sarà quindi ancora più importante verificare preventivamente il soggetto al quale viene affidata la formazione e il rispetto delle disposizioni previste.
Il nuovo sistema mira soprattutto a garantire che il percorso formativo sia effettivo, documentato e verificabile, riducendo gli spazi per eventuali irregolarità.
Quali corsi restano esclusi
Non tutti i percorsi formativi in materia di sicurezza rientrano nell’ambito di applicazione della normativa regionale.
Restano esclusi alcuni corsi regolati da specifiche discipline, tra cui quelli relativi alla prevenzione incendi, alla conduzione dei generatori di vapore e alla formazione degli addetti alla rimozione e allo smaltimento dell’amianto.
Per queste attività continueranno quindi ad applicarsi le rispettive normative di riferimento.
Quando entrerà in funzione Ge.Fo.S.
Particolare attenzione deve essere prestata alle tempistiche. La deliberazione del 3 agosto 2026 non determina l’immediata operatività della piattaforma.
La pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL) che determinerà l’attivazione di Ge.Fo.S. è prevista non prima del 9 ottobre 2026. Questo periodo servirà per completare i test e verificare le funzionalità del sistema.
Gli adempimenti previsti dalla L.R. 4/2026, secondo le modalità definite dalla deliberazione, scatteranno dal trentunesimo giorno successivo alla pubblicazione sul BURL.
Per questo motivo, aziende e soggetti formatori hanno davanti una fase importante di preparazione e adeguamento alle nuove procedure.
Formazione sulla sicurezza sempre più verificabile
Il nuovo modello lombardo introduce un principio particolarmente significativo: non sarà sufficiente che la formazione risulti semplicemente effettuata, ma dovrà essere concretamente tracciabile e verificabile secondo le procedure previste.
La qualità della formazione rappresenta infatti uno degli elementi centrali della prevenzione. Un attestato non deve essere considerato un semplice adempimento documentale: dietro quel documento devono esserci informazione, formazione e, quando prevista, un’attività di addestramento realmente efficace.
La maggiore tracciabilità può quindi contribuire a rafforzare la cultura della prevenzione, responsabilizzando soggetti formatori e aziende. L’obiettivo finale deve rimanere quello di fornire ai lavoratori competenze reali per riconoscere i rischi, utilizzare correttamente attrezzature e procedure e lavorare in condizioni sempre più sicure.
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